lunedì, 27 marzo 2006

Mi rendo conto che questo blog sta diventando un deposito di fatti miei, una raccolta di dettagli della mia vita che non interessano a nessuno. Ma la scrittura mi è sempre servita per fare il punto.

 

Tra poco cambierò casa e coinquilini. Ho appena cambiato lavoro e mi sto ancora orientando in quello nuovo. Negli ultimi mesi ho progressivamente perso qualche amicizia, ho visto una persona che mi è stata molto vicina e che ha avuto un ruolo determinante negli ultimi tre anni della mia vita trasformarsi nell’anima fino ad assumere un aspetto che ora non riconosco più.

 

Ho perso per strada, ormai da diversi anni, una presenza importante che mi ha sorretto in tempi duri e di cui oggi forse avrei nuovamente bisogno. Altri che ho incrociato per caso e con i quali ho condiviso qualche breve momento stanno scomparendo, poco per volta. Mentre l’unica amica si è dimenticata di esistere.

 

Ieri meditavo, cercavo di fare l’inventario di chi è rimasto, cercavo di pensare a chi sono i miei amici. Giusto, chi sono i miei amici ora? chi sono i miei affetti qui a Milano a 100 km dai miei genitori? Se dovessi star male – mi chiedevo – se dovessi avere bisogno di qualcuno chi mi soccorerebbe? chi si prenderebbe cura di me? Mamma e papà sono lontani, non solo fisicamente. Stanno invecchiando, li vedo sempre più piccoli, più bambini, deboli. E io, presunto adulto di fronte alla vita, mi sento un topolino e ho paura.

 

Sì, oggi ho paura.

postato da: moroconocchiali alle ore 22:33 | Permalink | commenti (9)
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