LO STRANIERO
Mi chiamo Andrea e il mio cognome è milanese, ma io a Milano ci vivo in affitto perché non è la mia città. I miei trisavoli erano milanesi e io a Milano ci sono ritornato dopo quasi un secolo. I miei padroni di casa sono messicani e mentre scrivo sento discutere in polacco: è il mio coinquilino con un suo amico.
La casa è stata vuota tutto il pomeriggio. Vuota oltre a me. A casa io ci lavoro. Da casa sono uscito questo pomeriggio, sul tardi, quando sono andato in centro a cercare un libro in una libreria. Un libro tecnico che mi serve per il lavoro, ma non è indispensabile. Non l’ho trovato. Ho girato per il centro avanti e indietro guardando il display del cellulare. 17.32. Poi 18.47. Poi anche 19.07. Le facce mi erano tutte estranee. Passavano, le facce. Come un senso di inquietudine, in fondo in fondo.
Oggi mi è uscito il sangue da naso. O forse ieri, non ricordo.
